sabato 18 marzo 2017

Lettera di don Guetti al presidente del Comitato Balneare di Comano

1887 febbraio 23: lettera di don Guetti in risposta al presidente del Comitato Balneare di Comano scusandosi, in tono talvolta ironico, per quanto scritto sul n. 17 del giornale La Voce Cattolica in cui chiedeva chiarimenti a proposito della contrarietà del Comitato Balneare alla vendita delle Terme di Comano. (Archivio Terme di Comano, busta "Pubblicità")

Reverendissimo Sig. Decano e Preside Balneare
Di somma sorpresa fummi l'ultima sua.
Ignoro ancora al presente gli errori contenuti nella cicalata della Voce N. 17; avrei sommo desiderio conoscerli per farli rettificare o disdirli.
Il resto poi della lettera, che tengo assai caro come direttive suggerite da un Superiore Ecclesiastico, più che da un Preside Balneare, è troppo solenne per me per non badarvi.
Quindi ho il piacere di assicurarle che Renzo in avvenire sarà morto e seppellito per sempre e, per non urtare nei 5 punti ivi contenuti, si rannicchierà nello stretto nido della sua Curazia lasciando ogni cura ad altri per conto di questi poveri interessi mondani che pungono sempre più.
Fu troppo minchione finqui il credere amor patrio i fumi della propria testa; mea culpa.
Spero con ciò che anche Codesto Comitato Balneare accetterà le mie scuse le più solenni, molto più che per parte del sottoscritto non avrà più nulla a temere in secula seculorum.
De resto m'abbia sempre

Quadra 23 Febb. 1887                   Obbedientissimo e affezzionatissimo Servo
                                                                                  Pte Lorenzo Guetti



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